Conto Termico 3.0 2026: tutto quello che c’è da sapere su incentivi, novità e scadenze

Conto Termico 3.0 2026: tutto quello che c’è da sapere su incentivi, novità e scadenze

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Dal 2026, entra in vigore il Conto Termico 3.0, una nuova misura pensata per promuovere l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili nel settore residenziale, terziario e pubblico. Questo aggiornamento rappresenta un passo importante verso gli obiettivi europei di decarbonizzazione, introducendo incentivi più ampi, nuove tecnologie ammissibili e beneficiari estesi. In questa guida aggiornata, ti spieghiamo come funziona il nuovo conto termico, chi può accedervi e quali interventi sono incentivabili.

Cos’è il Conto Termico 3.0?

Il Conto Termico è un meccanismo di incentivazione a fondo perduto, gestito dal GSE, che supporta interventi di riqualificazione energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il Conto Termico 3.0 sostituisce la versione precedente (2.0) a partire dal 25 dicembre 2025, ma diventerà operativo a tutti gli effetti tra febbraio e marzo 2026, una volta aggiornato il portale GSE.

Date importanti e transizione

  • 26 settembre 2025: pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale
  • 25 dicembre 2025: entrata in vigore del nuovo schema
  • Febbraio/Marzo 2026: operatività completa del portale GSE aggiornato

Durante il periodo di transizione, resteranno valide le regole del Conto Termico 2.0 per le domande presentate prima della data ufficiale.

Chi può accedere agli incentivi?

  • Privati cittadini
  • Pubbliche Amministrazioni
  • Imprese del terziario
  • Comunità Energetiche Rinnovabili

Per i privati, è necessario che l’immobile sia esistente e dotato di un impianto da sostituire o integrare. Per le PA, sono ammessi anche interventi su edifici nuovi in alcuni casi specifici.

Quali sono gli interventi incentivati?

  • Pompe di calore (aria-aria, aria-acqua, geotermiche)
  • Sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione)
  • Generatori a biomassa certificati
  • Solare termico
  • Sistemi di building automation (BACS)
  • Impianti fotovoltaici
  • Infissi, serramenti e schermature solari ad alte prestazioni

Entità degli incentivi e massimali

Gli incentivi possono arrivare fino al 65% dei costi ammissibili, e in alcuni casi specifici (come sistemi domotici combinati) fino al 90%. Per importi inferiori a 5.000€, il rimborso è in unica soluzione entro 60 giorni. Importi più alti sono suddivisi in 2–5 rate annuali. I contributi non sono cumulabili con Ecobonus o Superbonus, ma possono essere compatibili con contributi locali e PNRR.

Come presentare domanda al GSE

  • Accesso diretto per interventi già realizzati
  • Prenotazione incentivo (soprattutto per PA)

Sarà necessario caricare fatture, relazioni tecniche, asseverazioni e altri documenti sul portale GSE aggiornato.

Conviene il Conto Termico 3.0?

Sì, soprattutto per chi ha impianti obsoleti da sostituire, vuole investire in sistemi efficienti e sostenibili, non ha capienza IRPEF per accedere alle detrazioni fiscali, o appartiene a Comunità Energetiche o opera nel settore pubblico/terziario.

Conclusioni

Se stai pianificando lavori nel 2026, il Conto Termico 3.0 è un’opportunità concreta per risparmiare sui costi energetici e aumentare l’efficienza della tua casa. Ti consigliamo di confrontare questa soluzione con Ecobonus e altri incentivi, per scegliere la formula più adatta alle tue esigenze.

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