Quando si parla di sicurezza degli impianti in casa, uno dei documenti più importanti è la dichiarazione di conformità rilasciata dall’impresa installatrice.
Tuttavia, in molti immobili – soprattutto quelli costruiti o ristrutturati diversi anni fa – questa documentazione può essere andata persa oppure non essere mai stata rilasciata.
In questi casi la normativa italiana prevede una soluzione: la dichiarazione di rispondenza degli impianti, conosciuta anche con l’acronimo DiRi.
La DiRi è un documento tecnico che permette di certificare la sicurezza e la regolarità di un impianto già esistente, anche quando non è disponibile la dichiarazione di conformità originale.
Questo documento è spesso richiesto in diverse situazioni, tra cui:
- compravendita di un immobile
- locazione di una casa
- apertura di attività commerciali
- attivazione o riattivazione delle utenze
- pratiche edilizie e richieste di agibilità
In questa guida completa vediamo nel dettaglio:
- cos’è la dichiarazione di rispondenza
- quando è necessaria
- chi può rilasciarla
- quanto costa
- cosa succede se manca la certificazione degli impianti.
Cos’è la dichiarazione di rispondenza impianti (DiRi)
La dichiarazione di rispondenza, abbreviata DiRi, è un documento tecnico che certifica che un impianto esistente rispetta le norme di sicurezza previste dalla legge.
La dichiarazione viene redatta quando manca la dichiarazione di conformità (DiCo) rilasciata dall’impresa installatrice al momento della realizzazione dell’impianto.
La normativa di riferimento è il Decreto Ministeriale 37/2008, che disciplina la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti negli edifici.
La dichiarazione di rispondenza può riguardare diversi tipi di impianto:
- impianto elettrico
- impianto idrico sanitario
- impianto gas
- impianto di riscaldamento
- impianto di climatizzazione
- canne fumarie.
Il documento viene redatto da un tecnico abilitato che verifica l’impianto e attesta che è conforme alle norme vigenti al momento della sua realizzazione.
In pratica la DiRi rappresenta una certificazione tecnica sostitutiva della dichiarazione di conformità quando questa non è più disponibile.
A cosa serve la dichiarazione di rispondenza
La dichiarazione di rispondenza serve a garantire la sicurezza degli impianti presenti in un immobile.
Quando manca la documentazione originale dell’impianto, la DiRi permette di:
- dimostrare che l’impianto è sicuro
- regolarizzare la situazione tecnica dell’immobile
- evitare problemi durante compravendite o locazioni
- soddisfare eventuali richieste di enti o compagnie assicurative.
La presenza di una certificazione degli impianti è particolarmente importante perché eventuali malfunzionamenti possono comportare responsabilità civili e penali per il proprietario.
Quando serve la dichiarazione di rispondenza degli impianti
La dichiarazione di rispondenza può essere richiesta in diverse situazioni. Vediamo le più comuni.
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- Vendita o acquisto di un immobile
Durante una compravendita immobiliare la documentazione degli impianti rappresenta un elemento importante per dimostrare la sicurezza dell’immobile.
Se la dichiarazione di conformità non è disponibile, la DiRi consente di attestare lo stato degli impianti e di evitare contestazioni tra venditore e acquirente.
Molti notai consigliano infatti di verificare la presenza della documentazione impiantistica prima della firma del rogito.
- Attivazione o modifica delle utenze
Le società che gestiscono la fornitura di energia elettrica o gas possono richiedere la documentazione sugli impianti in alcuni casi, ad esempio:
- nuovi allacciamenti
- aumento della potenza del contatore
- riattivazione di utenze sospese.
In queste situazioni la dichiarazione di rispondenza può essere utilizzata per dimostrare che l’impianto è sicuro e funzionante.
- Ristrutturazioni edilizie
Quando si eseguono lavori di ristrutturazione può essere necessario verificare lo stato degli impianti esistenti.
In alcune pratiche edilizie, come la Segnalazione Certificata di Agibilità, può essere richiesta la documentazione relativa alla sicurezza degli impianti.
La dichiarazione di rispondenza permette quindi di documentare la situazione tecnica dell’immobile prima dell’intervento.
- Locazione e attività commerciali
La dichiarazione di rispondenza può essere utile anche per:
- affittare un immobile
- aprire un’attività commerciale
- dimostrare la sicurezza degli impianti a enti di controllo.
Questo documento tutela sia il proprietario sia l’inquilino, riducendo i rischi legati alla sicurezza degli impianti.
La dichiarazione di rispondenza può essere utile anche per:
- affittare un immobile
- aprire un’attività commerciale
- dimostrare la sicurezza degli impianti a enti di controllo.
Questo documento tutela sia il proprietario sia l’inquilino, riducendo i rischi legati alla sicurezza degli impianti.
Differenza tra dichiarazione di conformità e dichiarazione di rispondenza
Molte persone confondono la DiRi con la dichiarazione di conformità (DiCo).
Si tratta però di due documenti diversi.
- Dichiarazione di conformità
La dichiarazione di conformità è il documento rilasciato dall’impresa installatrice al termine dei lavori.
Certifica che l’impianto è stato realizzato secondo le normative tecniche vigenti. Questo documento deve essere consegnato al proprietario dell’immobile
- Dichiarazione di rispondenza
La dichiarazione di rispondenza viene redatta successivamente, quando la dichiarazione di conformità non è disponibile. Un tecnico abilitato effettua una verifica dell’impianto e attesta che risponde alle norme di sicurezza applicabili.
Chi può rilasciare la dichiarazione di rispondenza
La dichiarazione di rispondenza (DiRi) non può essere redatta da chiunque.
La normativa stabilisce infatti che questo documento possa essere rilasciato solo da professionisti qualificati con esperienza nel settore impiantistico, in grado di verificare la sicurezza e la conformità dell’impianto.

Tra i soggetti abilitati rientrano:
ingegneri
architetti
periti industriali
geometri
purché iscritti ai rispettivi albi professionali e con esperienza nel settore degli impianti.
In alternativa, la dichiarazione può essere redatta anche dal responsabile tecnico di un’impresa installatrice abilitata, a condizione che l’azienda operi nel settore specifico dell’impianto da almeno cinque anni.
Il professionista incaricato si assume la responsabilità tecnica e legale della verifica dell’impianto, motivo per cui prima del rilascio della dichiarazione vengono generalmente effettuate diverse attività di controllo, tra cui:
sopralluogo tecnico presso l’immobile
verifiche visive dell’impianto
controlli di sicurezza e funzionalità
eventuali prove strumentali o test di funzionamento.
Devi ottenere la dichiarazione di rispondenza per il tuo impianto?
Con PraticheCasa puoi richiederla online in modo semplice e veloce: i nostri tecnici abilitati verificano l’impianto e ti rilasciano la documentazione necessaria nel rispetto della normativa vigente.
Come si ottiene una dichiarazione di rispondenza
Per ottenere una dichiarazione di rispondenza è necessario seguire alcuni passaggi.
1️⃣ Contattare un tecnico abilitato
2️⃣ Effettuare un sopralluogo dell’impianto
3️⃣ Verificare lo stato di sicurezza
4️⃣ Redigere la dichiarazione tecnica.
Durante la verifica il professionista può richiedere:
- documentazione dell’impianto
- schemi elettrici o tecnici
- informazioni sull’anno di realizzazione.
Se l’impianto presenta irregolarità, potrebbe essere necessario effettuare interventi di adeguamento prima del rilascio della dichiarazione.
Come si ottiene una dichiarazione di rispondenza
l costo di una dichiarazione di rispondenza (DiRi) può variare in base a diversi fattori, tra cui:
tipologia dell’impianto
dimensione dell’immobile
complessità delle verifiche tecniche
tariffe del professionista incaricato.
In linea generale, per un appartamento di dimensioni standard il costo può oscillare tra circa 300 e 900 euro.
Indicativamente i prezzi medi possono essere:
| Tipologia impianto | Costo medio |
|---|---|
| Impianto elettrico | 400 – 900 € |
| Impianto gas | 350 – 700 € |
| Impianto idraulico | 300 – 600 € |
| Impianto termico | da 400 € |
Per immobili di grandi dimensioni o impianti particolarmente complessi il costo può essere superiore.
Se hai bisogno della dichiarazione di rispondenza per il tuo immobile, su PraticheCasa puoi richiederla online tramite professionisti abilitati che verificano l’impianto e rilasciano la documentazione necessaria.
Quanto dura la dichiarazione di rispondenza
La dichiarazione di rispondenza non ha una vera e propria scadenza.
Tuttavia perde validità quando:
- l’impianto viene modificato
- vengono eseguiti interventi di ampliamento
- vengono installate nuove apparecchiature.
In questi casi sarà necessario redigere una nuova certificazione.
Cosa succede se manca la certificazione degli impianti
La mancanza della documentazione degli impianti può comportare diversi problemi.
Tra i più comuni:
- difficoltà nella vendita dell’immobile
- contestazioni da parte dell’acquirente
- problemi con mutui o assicurazioni
- responsabilità in caso di incidenti.
In caso di guasti o malfunzionamenti degli impianti, il proprietario potrebbe essere ritenuto responsabile dei danni causati.
Per questo motivo è sempre consigliabile verificare la presenza della documentazione impiantistica.
È possibile vendere casa senza certificazione degli impianti?
Dal punto di vista legale la vendita di un immobile è comunque possibile anche senza la certificazione degli impianti.
Tuttavia l’assenza della documentazione può comportare:
- riduzione del valore dell’immobile
- richieste di sconto da parte dell’acquirente
- maggiore rischio di contestazioni.
Per questo motivo è sempre consigliabile verificare la situazione degli impianti prima della vendita.
FAQ sulla dichiarazione di rispondenza impianti (DI.RI)
Cos’è la dichiarazione di rispondenza?
È un documento tecnico che certifica la sicurezza di un impianto esistente quando non è disponibile la dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore.
Chi può rilasciare la dichiarazione di rispondenza?
Può essere rilasciata da tecnici abilitati come ingegneri, architetti, periti o geometri con esperienza nel settore impiantistico.
Quando è obbligatoria la dichiarazione di rispondenza?
Può essere richiesta in caso di compravendita immobiliare, attivazione utenze, ristrutturazioni edilizie o verifiche di sicurezza sugli impianti.
Quanto costa la dichiarazione di rispondenza?
Il costo medio varia tra 300 e 900 euro, in base alla tipologia dell’impianto e alla complessità delle verifiche.
La dichiarazione di rispondenza ha scadenza?
Non ha una scadenza precisa, ma perde validità se l’impianto viene modificato o ampliato.
Conclusioni
La dichiarazione di rispondenza (DiRi) rappresenta uno strumento fondamentale per regolarizzare impianti esistenti e garantire la sicurezza degli edifici.
Quando la dichiarazione di conformità non è disponibile, la DiRi consente di certificare lo stato degli impianti ed evitare possibili problemi in diverse situazioni, tra cui:
compravendite immobiliari
locazioni
pratiche edilizie
attivazioni o modifiche delle utenze.
Per questo motivo è sempre consigliabile verificare la documentazione degli impianti presenti nell’immobile e, quando necessario, richiedere l’intervento di un tecnico qualificato.
Se hai bisogno di ottenere una dichiarazione di rispondenza per il tuo immobile, su PraticheCasa puoi rivolgerti ai nostri professionisti abilitati, che possono effettuare le verifiche tecniche necessarie e rilasciare la documentazione richiesta nel rispetto della normativa vigente.