Fotovoltaico 2026: obblighi FER, bonus e nuove regole

Fotovoltaico 2026: obblighi FER, bonus e nuove regole

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Fotovoltaico 2026: Cosa cambia per case, ristrutturazioni, bonus e connessioni alla rete

Il 2026 porta diverse novità per chi costruisce, ristruttura un immobile o sta pensando di installare un impianto fotovoltaico.

Tra recepimento della direttiva europea RED III, nuovi obblighi sulle fonti rinnovabili negli edifici, modifiche alle procedure autorizzative, nuove regole sulle connessioni e incentivi, orientarsi può non essere semplice.

La prima cosa da chiarire è però questa: dal 3 agosto 2026 non è diventato obbligatorio installare pannelli fotovoltaici in qualsiasi casa che viene ristrutturata.

La novità riguarda più in generale l’obbligo di utilizzare una determinata quota di energia proveniente da fonti rinnovabili in alcune nuove costruzioni e in determinate categorie di ristrutturazione.

Il fotovoltaico può quindi diventare una parte importante del progetto energetico dell’edificio, ma prima di acquistare pannelli o iniziare i lavori occorre capire quali obblighi riguardano realmente l’immobile e quali pratiche sono necessarie.

Vediamo cosa è cambiato nel 2026 e, soprattutto, cosa significa concretamente per un proprietario di casa.

RED III: Cosa è cambiato in Italia nel 2026

Con il D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5, l’Italia ha recepito la direttiva europea RED III sulle energie rinnovabili.

Il decreto è entrato in vigore il 4 febbraio 2026 e ha modificato, tra le altre disposizioni, l’articolo 26 e l’Allegato III del D.Lgs. 199/2021, che stabiliscono gli obblighi di integrazione delle fonti energetiche rinnovabili negli edifici.

Una parte particolarmente importante delle nuove disposizioni si applica alle richieste di titolo edilizio presentate dal 3 agosto 2026.

Questo dettaglio è importante: non conta semplicemente il fatto che i lavori vengano eseguiti dopo il 3 agosto, ma deve essere verificata anche la data e la tipologia della pratica edilizia relativa all’intervento.

Dal 3 agosto 2026 quali edifici sono interessati?

Tipo di interventoQuota minima indicativa di copertura FER prevista
Nuova costruzione60%
Ristrutturazione importante di primo livello40%
Ristrutturazione importante di secondo livello15%
Ristrutturazione dell’impianto termico15%

Le percentuali non indicano la quantità di tetto che deve essere ricoperta da pannelli fotovoltaici. Riguardano invece la copertura attraverso fonti rinnovabili dei fabbisogni energetici previsti dalla normativa, con criteri differenti a seconda dell’intervento.

Ed è proprio qui che nasce uno dei principali equivoci sul “fotovoltaico obbligatorio 2026”.

Il fotovoltaico è quindi obbligatorio dal 2026?

Non automaticamente.

La normativa impone, nei casi previsti, una determinata integrazione delle fonti rinnovabili nell’edificio.

Per raggiungere gli obiettivi possono entrare nel progetto diverse tecnologie: fotovoltaico, pompe di calore, solare termico o altre soluzioni compatibili con l’edificio e con le verifiche previste.

Per questo motivo due abitazioni apparentemente simili potrebbero richiedere soluzioni differenti.

Anche la semplice sostituzione di una caldaia, ad esempio, non deve essere automaticamente confusa con una ristrutturazione dell’intero impianto termico.

La domanda corretta da porsi non è quindi:

“Dal 3 agosto devo mettere i pannelli?”

ma:

“I lavori che sto realizzando rientrano tra quelli soggetti ai nuovi obblighi FER e quale soluzione deve essere prevista nel mio progetto?”

È una verifica che conviene effettuare prima di iniziare i lavori e prima di acquistare l’impianto.

Sto ristrutturando, cosa devo controllare?

Se il fotovoltaico viene installato nell’ambito di una ristrutturazione, la prima valutazione non dovrebbe riguardare soltanto la potenza dell’impianto.

Occorre verificare contemporaneamente la tipologia dei lavori edilizi, gli interventi sull’impianto termico, gli obblighi energetici dell’edificio, la presenza di eventuali vincoli e il titolo edilizio necessario.

In alcune ristrutturazioni diventa quindi particolarmente importante anche la Relazione Energetica, comunemente chiamata Legge 10, nella quale vengono effettuate le verifiche energetiche richieste dalla normativa.

Il servizio Fotovoltaico di PraticheCasa comprende proprio attività che possono diventare centrali in questa fase: studio di prefattibilità, progettazione, pratiche autorizzative e procedure per la connessione dell’impianto alla rete.

Voglio semplicemente installare un impianto fotovoltaico: cosa serve?

fotovoltaico 2026 installazione su edifici

Anche quando l’installazione non nasce da una grande ristrutturazione, non è consigliabile scegliere l’impianto soltanto in base al numero di pannelli che possono entrare sul tetto.

Un progetto corretto dovrebbe partire dai consumi dell’immobile e tenere conto delle caratteristiche della copertura, dell’esposizione, degli eventuali ombreggiamenti, della potenza necessaria, della possibile presenza di un sistema di accumulo e delle condizioni per la connessione alla rete.

Va inoltre verificato se l’intervento può essere eseguito con procedure semplificate oppure se, per caratteristiche dell’edificio o dell’area, sono necessari ulteriori passaggi autorizzativi.

Per questo PraticheCasa mette a disposizione il servizio Progettazione, Connessione, Pre Configurazione e Autorizzazioni Impianto Fotovoltaico, che consente di gestire in un unico percorso la configurazione dell’impianto, il progetto, le autorizzazioni necessarie e le pratiche di connessione.

Hai già scelto o realizzato l’impianto?

In questo caso potrebbe invece essere necessario occuparsi soprattutto della pratica di allaccio dell’impianto fotovoltaico alla rete elettrica, con gli adempimenti verso il distributore e gli altri soggetti coinvolti.

La connessione, infatti, non dovrebbe essere considerata un semplice passaggio amministrativo da lasciare alla fine dei lavori.

Connessione alla rete: perchè nel 2026 è ancora più importante partire correttamente

Uno dei problemi che il legislatore ha cercato di affrontare nel 2026 è quello della cosiddetta “saturazione virtuale” della rete: capacità di connessione impegnata da progetti che, in alcuni casi, non avanzano realmente verso l’autorizzazione e la realizzazione.

Il nuovo quadro collega quindi in maniera più stretta la richiesta di connessione all’effettivo avanzamento autorizzativo del progetto.

Per le fattispecie disciplinate dalla nuova normativa, il soggetto proponente deve presentare la PAS o l’istanza di autorizzazione prevista dagli articoli 8 o 9 del D.Lgs. 190/2024 entro 90 giorni dall’accettazione della soluzione di connessione. Se il titolo successivamente decade, anche la soluzione di connessione può perdere efficacia.

Questo non significa che un normale proprietario debba diventare esperto di procedure energetiche.

Significa però che progettazione, autorizzazione e connessione devono essere pensate come parti dello stesso percorso, soprattutto quando l’impianto diventa più complesso.

Sul sistema delle connessioni sono inoltre ancora in corso nel 2026 interventi attuativi e regolatori: ad agosto ARERA si è espressa sullo schema di decreto MASE relativo alla riforma prevista dal D.L. 21/2026.

FER X 2026: è un nuovo bonus fotovoltaico per le famiglie?

Un’altra novità di cui si parla molto è il FER X definitivo, entrato in vigore il 7 agosto 2026.

Il meccanismo riguarda il sostegno alla produzione di energia elettrica attraverso tecnologie rinnovabili mature, tra cui fotovoltaico, eolico, idroelettrico e alcuni impianti alimentati da gas derivanti dai processi di depurazione. Il contingente massimo previsto arriva a 37,15 GW di nuova capacità.

Ma attenzione a non confonderlo con un nuovo “bonus pannelli solari”.

Il FER X non è un nuovo Superbonus destinato indistintamente alle famiglie che vogliono installare qualche pannello sul tetto. È un meccanismo di sostegno alla produzione da fonti rinnovabili, con proprie procedure, requisiti e modalità di accesso.

Per il proprietario di un’abitazione che vuole installare un impianto domestico, il tema delle detrazioni fiscali deve quindi essere analizzato separatamente.

Bonus fotovoltaico 2026: quali agevolazioni restano?

Nel 2026 non è stato introdotto un nuovo incentivo universale paragonabile al vecchio Superbonus per chi installa un impianto fotovoltaico.

Questo però non significa che il fotovoltaico non possa beneficiare di agevolazioni fiscali.

La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato per il 2026 le aliquote maggiorate previste per alcune detrazioni edilizie.

Per gli interventi che rientrano nel Bonus Casa, nel 2026 la detrazione può arrivare al 50% quando la spesa è sostenuta dal proprietario o titolare di un diritto reale per l’abitazione principale; negli altri casi disciplinati dall’articolo 16 l’aliquota ordinaria prevista per il 2026 è del 36%, entro i limiti e alle condizioni previste dalla normativa.

Non bisogna però trasformare queste percentuali in una promessa automatica del tipo “fotovoltaico al 50%”.

L’effettiva possibilità di utilizzare la detrazione dipende dal soggetto che sostiene la spesa, dall’immobile, dal tipo di intervento, dalla documentazione e dal rispetto dei requisiti fiscali.

Inoltre, a seconda dei lavori realizzati, possono essere richiesti ulteriori adempimenti energetici, tra cui la Pratica ENEA quando prevista.

Prima di basare il proprio investimento sul valore di un bonus è quindi consigliabile verificare quale agevolazione sia effettivamente applicabile al singolo caso.

Una semplificazione importante per gli impianti fotovoltaici nelle aree industriali

Il 2026 ha introdotto anche una semplificazione specifica per il rifacimento degli impianti fotovoltaici esistenti nelle aree industriali.

Il rifacimento integrale di un impianto fotovoltaico già abilitato o autorizzato che insiste su area industriale è stato inserito tra gli interventi del regime di attività libera, a condizione che, dopo l’intervento, l’impianto continui a ricadere interamente nell’area industriale. La semplificazione opera indipendentemente dalla potenza risultante, nel rispetto delle altre condizioni applicabili.

È una novità importante per il settore produttivo, ma non riguarda direttamente il normale proprietario che vuole installare per la prima volta dei pannelli sulla propria abitazione.

Fotovoltaico: basta controllare la normativa nazionale?

No.

La normativa nazionale rappresenta il punto di partenza per capire quali procedure e autorizzazioni siano necessarie per realizzare un impianto fotovoltaico, ma la verifica non può sempre fermarsi alle sole regole statali.

Il quadro principale è oggi definito, tra gli altri, dal D.Lgs. 199/2021, come modificato dal D.Lgs. 5/2026, e dal D.Lgs. 190/2024 sui regimi amministrativi per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

A seconda del luogo in cui si trova l’immobile, però, possono essere rilevanti anche:

  • disposizioni e procedure adottate dalla Regione;
  • strumenti urbanistici e regolamenti edilizi comunali;
  • norme relative ai centri storici;
  • vincoli paesaggistici, ambientali o culturali;
  • eventuali prescrizioni specifiche riguardanti determinate aree o tipologie di impianto.

Questo significa che lo stesso impianto fotovoltaico può richiedere verifiche differenti a seconda dell’immobile e del territorio in cui viene realizzato.

Un esempio: la Campania

Dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. 190/2024, la Regione Campania ha adeguato la propria disciplina chiarendo che le soglie e le casistiche della Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) devono essere individuate secondo quanto previsto dall’articolo 8 e dall’Allegato B del nuovo decreto nazionale.

La Regione ha inoltre adottato disposizioni specifiche in alcuni settori, come quello degli impianti agrivoltaici.

Ma situazioni analoghe possono presentarsi anche nelle altre Regioni.

Per questo la risposta alla domanda:

“Per installare il fotovoltaico serve un’autorizzazione?”

non può essere sempre semplicemente sì o no.

Dipende dalle caratteristiche dell’impianto, dall’edificio, dal luogo in cui si trova e dalla presenza di eventuali vincoli.

Prima di procedere è quindi consigliabile verificare non soltanto la normativa nazionale, ma anche le disposizioni regionali e comunali effettivamente applicabili all’immobile.

Quale pratica PraticheCasa può servire?

Il punto di partenza cambia in base alla situazione.

Se stai progettando un nuovo impianto fotovoltaico, il servizio più completo è Progettazione, Connessione, Pre Configurazione e Autorizzazioni Impianto Fotovoltaico, con verifica dell’impianto, progettazione e gestione degli adempimenti collegati.

Se il progetto è già definito e devi collegare l’impianto alla rete, può essere sufficiente la Pratica per Allaccio Impianto Fotovoltaico alla rete elettrica.

Se il fotovoltaico fa parte di una ristrutturazione energetica, può essere necessaria anche la Relazione Energetica – Legge 10, soprattutto negli interventi soggetti alle nuove verifiche FER.

Se sono previsti lavori edilizi, deve essere verificata anche la pratica corretta tra CILA, SCIA o altro titolo necessario.

Se l’immobile si trova in un’area vincolata, può essere necessaria l’Autorizzazione Paesaggistica prima di procedere.

Se l’intervento beneficia di una detrazione che richiede la trasmissione dei dati energetici, può essere necessaria anche la Pratica ENEA.

Non esiste quindi una pratica fotovoltaico identica per tutti.

Prima dei pannelli viene la verifica

Nel 2026 installare un impianto fotovoltaico continua a essere una delle soluzioni più interessanti per ridurre i consumi di energia prelevata dalla rete e aumentare l’autoproduzione.

Ma il quadro normativo è diventato più articolato.

Nuovi obblighi FER, autorizzazioni, connessione alla rete, regole regionali, eventuali vincoli e detrazioni fiscali devono essere valutati insieme.

Per questo il momento migliore per controllare la pratica necessaria non è dopo aver ordinato i pannelli o quando l’installatore è già sul tetto.

È prima di iniziare.

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Domande Frequenti sul fotovoltaico nel 2026

Dal 3 agosto 2026 il fotovoltaico è obbligatorio in tutte le ristrutturazioni?

No. Le nuove disposizioni riguardano determinati interventi e impongono quote di copertura dei fabbisogni attraverso fonti rinnovabili. Il fotovoltaico può concorrere al rispetto degli obblighi, ma non è automaticamente obbligatorio in qualsiasi ristrutturazione.

Se cambio soltanto la caldaia devo installare dei pannelli?

Non automaticamente. Una semplice sostituzione del generatore non coincide necessariamente con la “ristrutturazione dell’impianto termico” prevista dalla normativa FER. La tipologia effettiva dell’intervento deve essere verificata tecnicamente.

Il FER X è un nuovo bonus per installare il fotovoltaico a casa?

No. FER X è un meccanismo di sostegno alla produzione di energia da fonti rinnovabili e non deve essere confuso con una detrazione fiscale domestica generalizzata.

Nel 2026 posso ancora detrarre le spese per un impianto fotovoltaico?

In determinate condizioni sì. Per gli interventi ammessi al Bonus Casa, la normativa 2026 prevede aliquote che possono arrivare al 50% per l’abitazione principale del proprietario o titolare di diritto reale e al 36% nelle altre casistiche previste. L’agevolazione deve però essere verificata sul singolo intervento.

Le regole per l'installazione del fotovoltaico cambiano da regione a regione?

La normativa nazionale rimane il riferimento di base, ma deve essere coordinata con le disposizioni regionali, le regole comunali e gli eventuali vincoli presenti sull’immobile o sull’area.

Posso installare prima i pannelli e occuparmi dell'allaccio dopo?

È preferibile impostare fin dall’inizio progettazione e connessione. La potenza, le caratteristiche dell’impianto e la soluzione di collegamento alla rete sono elementi che devono essere valutati all’interno dello stesso percorso progettuale.

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