Superbonus casa 110% come funziona

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Non potevamo ignorare il tanto atteso Decreto Rilancio: un provvedimento che prevede bonus 110 % in edilizia e considerato di fondamentale importanza per l’economia e per il rilancio del settore dell’edilizia nel nostro paese. Le agevolazioni previste superano abbondantemente quelle dei precedenti incentivi Ecobonus, che offriva  l’agevolazione fino al 65% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2020.

Il meccanismo del super bonus 110 % è veramente molto interessante, leggendo tutti i 266 articoli del Decreto abbiamo potuto constatare le enormi potenzialità e la positiva ricaduta che avrà sul sistema economico nazionale.

Il Decreto, contiene un intero capitolo dedicato all’Ecobonus 110 % per il settore edilizio. La norma straordinaria e unica nel panorama internazionale innalza al 110% le detrazioni per le ristrutturazioni legate all’Ecobonus e all Sismabonus. Stabilisce quali siano gli interventi definiti trainanti, questi interventi, che andremo a dettagliare in questo articolo offrono la possibilità di accedere a una detrazione fiscale del 110 % sulla spesa complessiva dei lavori in modo chiaro, ma evidentemente entro certi limiti di spesa.

Riteniamo che oltre all’aspetto veramente interessanti del riconoscimento del bonus 110 % a fronte della spesa che viene sostenuta, vi è un’altra importante norma che merita attenzione, cioè, la possibilità di cedere il bonus non solo ai fornitori ma anche alla banca.

Come si accede al super bonus 110%

Possiamo dire che un soggetto che sia interessato a ristrutturare casa migliorando l’aspetto energetico e sismico, dovrà principalmente preoccuparsi di individuare i fornitori disponibili ad effettuare i lavori a determinante condizioni. Per fornitori intendiamo tutti i soggetti che fanno parte della filiera, ossia, progettista, direttore lavori, gestore amministrativo, impresa di costruzioni, venditore di materiali per edilizia ecc. Una volta definiti i rapporti con queste figure professionali, il gioco è fatto, possiamo ristrutturare casa senza spendere un euro.

Quest’ultimo concetto è fondamentale per poter avviare i lavori! È necessario infatti che la ditta in questione esprima la disponibilità ad acquistare la detrazione perché non vi è obbligo di legge.

È evidente che il provvedimento ha innescato un circuito virtuoso, va da se quindi, che molte imprese edilizie si stiano organizzando per fare fronte a molte nuove richieste. L’adeguamento delle imprese consentirà quindi a milioni di famiglie italiane di ristrutturare casa non spendendo neanche 1 € ma semplicemente, maturando una detrazione che viene poi ceduta ai fornitori oppure alla banca.

Interventi ammessi dal bonus 110 % in edilizia

Il Decreto individua tre tipi di intervento definiti trainanti, gli stessi rientrano nel campo della riqualificazione energetica e sismica dell’edificio:

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Interventi per il miglioramento energetico

Il primo intervento definito “trainante” è quello della coibentazione delle superfici opache degli edifici. Questo intervento può essere svolto secondo diverse tecnologie e tecniche, ma deve sempre interessare almeno il 25% della superficie disperdente dell’edificio. Stiamo parlando di un intervento importante, non basta quindi isolare una parete per assolvere agli obblighi definiti da questo gruppo di interventi. I tetto di spesa in questo caso e 60.000 € per ogni unità immobiliare presente nel fabbricato.

Il secondo intervento necessario per accedere al bonus 110 in edilizia è la sostituzione dell’impianto di riscaldamento, vogliamo sottolineare che questo intervento riguarda la sostituzione dell impianto riscaldamento quindi non basta cambiare la caldaia. Questo intervento avrà un limite di spesa di 30.000 € per ciascuna unità immobiliare costituente il fabbricato.

Il terzo intervento trainante in ambito ecobonus e quello di ristrutturazione dell’impianto termico in edifici unifamiliari. Per i non addetti ai lavori, la ristrutturazione dell’impianto termico significa cambiare la caldaia, cambiare le tubazioni, in cambio i terminali di emissione etc. In questo caso, visto che si parla di edifici unifamiliari, il limite di spesa è di 30.000 € per immobile.

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Interventi per migliorare la sicurezza sismica

Oltre agli interventi “Ecobonus” ci sono quelli definiti e regolati dal gruppo “Sismabonus”, questi interventi godono del 110% e sono parzialmente trainanti ovvero, trainano altri interventi ma non come quelli di tipo energetico. Questi interventi sono quelli legati al super sisma bonus e sono quelli che mirano a migliorare le capacità strutturale e la resistenza statica degli edifici esistenti. In questo caso il limite di spesa e il 96.000 €. per ogni unità immobiliare presente nel fabbricato.

Qualche dubbio da chiarire 

Nonostante la pubblicazione del Decreto, rimangono ancora oggi alcuni dubbi di carattere tecnico-amministrativo che sono oggetto di studi e approfondimento da parte dei team dei professionisti di pratichecasa.it. Nelle prossime settimane pubblicheremo gli aggiornamenti, le circolari e i chiarimenti per la corretta applicazione del decreto.

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