Sanatoria Edilizia Online: verifica e regolarizzazione delle difformità
Hai scoperto che lo stato reale dell'immobile non corrisponde ai progetti o ai titoli edilizi depositati? Prima verifichiamo la situazione, poi individuiamo la pratica.
Lavori eseguiti senza la corretta pratica, diversa distribuzione interna, ampliamenti, modifiche esterne o cambi d'uso richiedono una valutazione del caso concreto.

Qual è la situazione del tuo immobile?
Non devi conoscere già il nome della pratica. Parti dal problema che devi risolvere: regolarizzare una difformità, verificare la regolarità dell'immobile oppure recuperare documenti.
La distribuzione interna è diversa
Tramezzi, porte, ambienti o disposizione interna non corrispondono alla documentazione edilizia disponibile.
CILA in sanatoria / tardiva →Sono stati fatti lavori senza la corretta pratica
Hai scoperto interventi realizzati senza preventiva comunicazione o senza il titolo edilizio eventualmente necessario.
Vedi i possibili procedimenti →C'è un ampliamento o una modifica esterna
La situazione riguarda sagoma, volume, prospetti, aperture o altre modifiche che richiedono una verifica specifica.
Guarda il caso ampliamento →La destinazione d'uso è stata modificata
L'immobile o una sua parte viene utilizzato con una destinazione diversa rispetto a quella risultante dalla documentazione edilizia.
Cambio destinazione d'uso →Devo verificare la regolarità dell'immobile
Vuoi accertare la regolarità edilizia, urbanistica e catastale dell'immobile, ad esempio prima di una vendita, di un acquisto o per conoscere con maggiore certezza la situazione della proprietà.
Verifica la regolarità dell'immobile →Devo recuperare una vecchia sanatoria o condono
Devi ottenere dal Comune la domanda, gli elaborati, le ricevute o gli altri documenti relativi a una precedente pratica di sanatoria o condono.
Richiedi il Fascicolo Sanatoria →Non riesci a capire quale sia la tua situazione?
È normale non sapere se serva una CILA, una SCIA, un Permesso di Costruire, un accesso agli atti o prima una verifica documentale. Scegli il modo più comodo per descriverci il problema.
Descrivi il tuo caso in poche righe
Descrivi brevemente la situazione dell'immobile. Non devi sapere quale pratica ti serve: le informazioni che ci invii ci aiutano a comprendere il problema e a individuare da dove iniziare.
Se li possiedi, indica anche quali planimetrie, vecchie pratiche o altri documenti hai già a disposizione.
Come si arriva a individuare la possibile regolarizzazione
La sigla della pratica è il punto di arrivo, non quello di partenza. Prima occorre ricostruire ciò che risulta autorizzato e confrontarlo con l'immobile esistente.
Stato reale
Si verifica come si presenta effettivamente l'immobile.
Documenti edilizi
Si raccolgono titoli, pratiche ed elaborati disponibili.
Confronto
Si individuano le differenze tra autorizzato e realizzato.
Verifica
Si valuta il quadro tecnico e l'eventuale regolarizzazione.
Procedimento
Solo dopo si individua l'eventuale pratica appropriata.
La difformità emerge dal confronto
Per capire se esiste una difformità occorre confrontare lo stato attuale dell'immobile con i titoli e gli elaborati edilizi disponibili.
Se non possiedi la documentazione, può essere necessario recuperarla presso il Comune prima di valutare la sanatoria.
Vai ad Accesso Atti →
Sanatoria, condono e tolleranze non sono la stessa cosa
Distinguere correttamente questi concetti evita di considerare ogni irregolarità come automaticamente sanabile.
Sanatoria edilizia
È il percorso che può essere valutato quando la situazione rientra nelle condizioni previste dalla disciplina applicabile.
Vedi le possibili pratiche →Condono edilizio
Deriva da specifiche leggi straordinarie. Se esiste una vecchia domanda, può essere necessario recuperare e verificare il fascicolo.
Recupera il Fascicolo Sanatoria →Tolleranze edilizie
Alcune differenze possono richiedere una valutazione alla luce della disciplina sulle tolleranze e delle condizioni applicabili.
Chiedi un orientamento →
Un ampliamento richiede una verifica specifica
Una veranda chiusa, un locale aggiunto, un aumento di superficie o di volume richiedono una valutazione più approfondita rispetto a una semplice diversa distribuzione interna.
Occorre ricostruire la situazione autorizzata e valutare le caratteristiche dell'intervento prima di individuare l'eventuale procedimento.
Descrivi il tuo caso →Quale pratica può essere necessaria?
CILA, SCIA e Permesso di Costruire non sono tre livelli da scegliere liberamente. La procedura dipende dalle opere realizzate e dalle condizioni applicabili.
CILA in sanatoria / CILA tardiva
Può essere utilizzata, quando ne ricorrono le condizioni, per regolarizzare interventi riconducibili alla CILA eseguiti senza la preventiva comunicazione.
Casistiche frequenti: diversa distribuzione interna, spostamento o realizzazione di tramezzi e porte e altre opere interne riconducibili al regime della CILA.
CILA in sanatoria / tardiva →SCIA in sanatoria
Per opere di diversa rilevanza rispetto a quelle riconducibili alla CILA può essere necessario valutare una procedura riferibile alla SCIA.
Il procedimento deve essere individuato in funzione delle opere effettivamente realizzate e del quadro edilizio dell'immobile.
Approfondisci la SCIA →Permesso di Costruire in sanatoria
Per opere di maggiore rilevanza la valutazione può riguardare un procedimento connesso al Permesso di Costruire, quando ricorrono le condizioni previste.
Ampliamenti, variazioni rilevanti e interventi più complessi richiedono una verifica specifica prima di individuare la procedura.
Richiedi un orientamento →Dalla difformità all'eventuale soluzione
Una volta ricostruita la situazione documentale, il tecnico può valutare la natura delle differenze rilevate e l'eventuale percorso di regolarizzazione.
Questo passaggio evita di scegliere o presentare una pratica basandosi soltanto su una supposizione.

Salva Casa e regolarizzazione delle difformità
Le modifiche introdotte dalla normativa comunemente indicata come Salva Casa hanno inciso su diversi aspetti della disciplina edilizia, tra cui alcune regole relative allo stato legittimo, alle tolleranze e ai procedimenti di regolarizzazione.
L'applicabilità delle disposizioni deve comunque essere verificata sulla situazione specifica dell'immobile.
Approfondisci il Salva Casa →Difformità edilizia e difformità catastale non sono la stessa cosa
Comune e Catasto svolgono funzioni diverse. La corrispondenza della planimetria catastale non sostituisce la verifica della situazione urbanistico-edilizia dell'immobile.
Titoli e pratiche edilizie del Comune
La situazione edilizia va verificata confrontando lo stato dell'immobile con titoli, pratiche ed elaborati depositati presso il Comune.
Se non disponi della documentazione, può essere necessario recuperarla prima di procedere con la verifica.
Documenti edilizi e Accesso Atti →Dati e planimetrie catastali
Il Catasto contiene dati, planimetrie e altri documenti catastali che devono essere considerati separatamente rispetto alla documentazione urbanistico-edilizia.
Un eventuale aggiornamento catastale non sostituisce la pratica edilizia necessaria per regolarizzare una difformità.
Vai a Catasto Online →Pratiche reali, non esempi costruiti
Prima di una sanatoria possono essere necessari accessi agli atti, verifiche di conformità e altre attività tecniche. Puoi consultare alcune pratiche edilizie realmente gestite da PraticheCasa.it.
Guarda alcune pratiche realmente gestite
Consulta una selezione di attività tecniche e pratiche edilizie seguite da PraticheCasa.it in diversi Comuni.
Scopri le pratiche reali →Esperienza, rete tecnica e metodo di lavoro
Approfondisci l'esperienza maturata dal 1999 e il modello di assistenza tecnica online di PraticheCasa.it.
Perché scegliere PraticheCasa.it →Servizi collegati alla verifica e alla regolarizzazione
Non devono essere aggiunti automaticamente alla sanatoria: diventano utili quando il caso specifico richiede documenti, verifiche o adempimenti ulteriori.
Come funziona l'assistenza
Descrivi il problema
Indica cosa hai riscontrato e quali documenti possiedi.
Si ricostruisce la situazione
Si individuano documenti e verifiche eventualmente necessari.
Si valuta la difformità
Si confrontano stato reale e documentazione disponibile.
Si individua il percorso
Quando possibile, viene individuato il procedimento appropriato.
Quattro errori da evitare
Prima va compresa la natura della difformità.
Una planimetria catastale aggiornata non sana da sola una difformità edilizia.
La possibilità di regolarizzazione deve essere verificata.
Titoli, condoni e precedenti procedimenti possono essere determinanti per ricostruire la situazione dell'immobile.
FAQ sulla sanatoria edilizia
Come faccio a sapere se una difformità edilizia può essere sanata?
Occorre verificare il tipo di opera, la documentazione edilizia disponibile, lo stato reale dell'immobile e le condizioni previste dalla disciplina applicabile. La presenza della difformità, da sola, non consente di stabilire che sia sanabile.
Non so quale pratica scegliere: posso parlare prima con un tecnico?
Sì. Se non è chiaro se la situazione richieda una CILA, una SCIA, un Permesso di Costruire, un accesso agli atti o una verifica preliminare, è opportuno chiarire prima la situazione.
Qual è la differenza tra CILA in sanatoria e SCIA in sanatoria?
Dipende dalla natura delle opere. Interventi riconducibili al regime della CILA non devono essere confusi con opere di diversa rilevanza per le quali può essere necessario valutare una SCIA o altro procedimento.
Un ampliamento può essere sempre sanato con il Permesso di Costruire?
No. La possibilità di regolarizzazione deve essere verificata in relazione alle caratteristiche dell'intervento, alla documentazione e alle condizioni applicabili.
Una planimetria catastale diversa significa che c'è un abuso edilizio?
Non necessariamente. La situazione catastale e quella urbanistico-edilizia devono essere analizzate distintamente.
Aggiornare la planimetria catastale sana una difformità?
No. Un aggiornamento catastale non sostituisce l'eventuale procedimento edilizio necessario per regolarizzare opere realizzate senza il corretto titolo.
Che cosa devo fare se non possiedo il progetto approvato?
Può essere necessario recuperare la documentazione presso il Comune attraverso un accesso agli atti. I documenti disponibili consentono di ricostruire la storia edilizia dell'immobile e confrontarla con lo stato reale.
Ho una vecchia domanda di condono: devo presentare una nuova sanatoria?
Non necessariamente. Prima è opportuno recuperare e verificare il fascicolo della domanda già presentata, gli elaborati, i pagamenti e gli eventuali provvedimenti emessi.
Il Salva Casa consente di sanare qualsiasi difformità?
No. Le disposizioni devono essere applicate alla specifica situazione dell'immobile. Tipo di difformità, epoca dell'intervento, documentazione e altre condizioni restano elementi da verificare.
La SCA di agibilità può sanare un abuso edilizio?
No. La Segnalazione Certificata di Agibilità non sostituisce una sanatoria edilizia. Eventuali difformità devono essere affrontate con il procedimento appropriato.
Hai una difformità e non sai da dove partire?
Descrivi la situazione attraverso il modulo oppure scegli il canale più comodo per confrontarti con l'assistenza tecnica PraticheCasa.it.